Strategie di riuso di lungo periodo, sostenibilità economico-finanziaria e processi partecipativi per creare valore attraverso progetti di rigenerazione urbana: il case study Hangar Creativi a Livorno
Livorno conquista un nuovo spazio pubblico per sviluppare cultura e creatività: gli Hangar Creativi, presso l’ex deposito dell’Azienda Autonoma dei Trasporti Livornese (ATL).
Nel corso del 2023, abbiamo sviluppato per il Comune di Livorno lo studio di sostenibilità economico sociale “Hangar Creativi – Spazi rigenerati per arte, cultura e impresa”, quale parte integrante della strategia del comune per la rigenerazione di cinque ambiti di trasformazione strategici definiti dal Piano Operativo Comunale: Rivellino, Quartiere Scopaia, Ippodromo, Parco delle Generazioni e appunto l’area ex ATL.
La definizione dei criteri per attuare scelte di pianificazione e la determinazione delle condizioni per l’attivazione di Partenariati Pubblici Privati sono stati i principali obiettivi dello studio.
Dall’abbandono all’uso temporaneo
La storia dell’ex deposito ATL inizia tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, quando i depositi della società che gestiva la tranvia cittadina, furono spostati nell’attuale Via Meyer. Con il progressivo evolversi del sistema dei trasporti pubblici e lo spostamento dei depositi in altra sede nel 2015, l’area – di circa 17.000 mq – rimane non utilizzata fino alla fine del 2021, tanto da versare per gran parte in stato di abbandono.
La rinascita degli ex ATL inizia nel 2021, grazie alla partecipazione del Comune – in qualità di sostenitore – al Padiglione Italia della XVII Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, dedicato alle comunità resilienti. Due capannoni dell’area vengono sistemati per ospitare conferenze, seminari, performance artistiche legati alla Biennale. Da quel momento, l’ex ATL diventa Hangar Creativi, nuovo spazio pubblico che oggi continua ad ospitare iniziative ed eventi.
L’area si trova in posizione strategica rispetto a poli di attrazione turistica culturale e del tempo libero: tra il lungomare, nelle vicinanze dell’Acquario, della Terrazza Mascagni e del Museo Fattori presso Villa Mimbelli.
Strategia di riuso di lungo periodo
L’aver riaperto questo luogo della città, ha dato avvio ad un processo di rigenerazione dell’ambito più ampio comprendendo l’intero ambito e le sue connessioni con gli attrattori culturali limitrofi e il mare, e dato l’occasione di riflettere su come la cultura e la creatività, in questo luogo, potranno essere un motore di sviluppo per l’economia locale.
Con questi obiettivi il Comune ha sviluppato nel 2022 la proposta relativa alla creazione presso gli Hangar di un «Distretto culturale evoluto», sviluppata in partenariato con la Fondazione Goldoni, ente teatrale della città, che è stata candidata e selezionata dalla Regione Toscana, aggiudicandosi, circa 8 milioni di euro fondi europei delle politiche di coesione.
Cultura come fattore produttivo
«La cultura, non solo come motore di recupero di luoghi dismessi ed abbandonati, ma anche come processo di investimento e di produzione.»
Partendo da questo presupposto, abbiamo elaborato un percorso di partecipazione e di test market rivolto a operatori culturali, investitori privati ed istituzioni, finalizzato a verificare ipotesi di sviluppo, benefici generabili, bacino di utenza potenziale, opportunità da cogliere.
Sono emerse opportunità di sviluppo nel settore delle industrie creative ed esigenze funzionali specifiche per il dimensionamento dei servizi, come la ricettività e la sosta.
Gli Hangar Creativi aggregheranno in un’unica area spazi polivalenti per mostre, fiere ed eventi, un teatro, laboratori per scenografie e per la produzione audiovideo ed una serie di servizi collaterali (caffetteria, parcheggio, foresteria, ecc.), creando dinamismo per le imprese giovanili e per le nuove professioni.
Partenariato Pubblico Privato e progetto
Lo studio di fattibilità economico finanziaria ha testato la sostenibilità dello sviluppo dell’intero compendio tramite procedura di Partenariato Pubblico Privato.
L’operazione è connotata da una forte incidenza di investimenti in opere a gestione pubblica (funzioni culturali e riqualificazione spazi aperti) in funzione dei quali sono stati sviluppati scenari di verifica delle condizioni di sostenibilità.
L’opera prevede un fabbisogno complessivo che ammonta a 40 milioni di euro.
Il percorso svolto ha portato alla definizione del DIP, le cui indicazioni hanno rappresentato la base per la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica che il Comune ha affidato al raggruppamento guidato da Corvino + Multari SRL.
Da un attento percorso di confronto con gli stakeholders, identificazione delle opportunità di settore e indicazioni progettuali, alla verifica della convenienza del Partenariato Pubblico Privato, sta prendendo vita un progetto che coniuga sostenibilità economica, impatto sociale e valorizzazione delle connessioni tra cultura e innovazione.



